UNA INTERVISTA DISGUSTOSA
Erano anni che non avevamo più a polemizzare con Paolo Manzo, un giornalista che, all’epoca in cui avemmo a che fare con lui, viveva e lavorava in America latina – ci sembra di ricordare in Brasile – e collaborava con alcune testate italiane, quali “il Giornale”, “Il Secolo XIX” e “La Stampa”.
Passano gli anni, ma il modo di fare informazione da parte di questo signore non muta: dall’essere “velina yanqui al Secolo XIX” a trovarsi arruolato in servizio permanente effettivo nell’immenso esercito di “colleghi” reazionari, il suo curriculum lavorativo è di una linearità encomiabile.
Questa volta si esercita – si veda l’edizione telematica di lunedì venti gennaio della cloaca massima dello pseudo giornalismo italiano d’accatto, il Giornale – nell’intervistare tale José Daniel Ferrer, coordinatore dell’Unione Patriottica di Cuba (Unpacu), una delle tante cricche che lavorano per rovesciare il Governo legittimo ed imporre al suo posto un governo fantoccio agli ordini di Washington District of Columbia.
L’intera chiacchierata tra i due è una collezione di falsità assortite, facilmente smascherabili da chiunque ragioni con il proprio cervello e non lo abbia ancora mandato all’ammasso: qui ci soffermiamo sul punto che ci sembra davvero il più incredibile, non fosse altro perché denota un comportamento non tipico della “feroce dittatura” di cui va cianciando l’oppositore caraibico.
Egli racconta – ribattiamo fedelmente il passaggio dello scritto – che tempo addietro «nel parco principale abbiamo (chi, oltre a lui?) incontrato una coppia italiana di amici. Lui avvocato, lei membro di un partito comunista in Italia: ha cominciato a parlarmi, elogiando il regime di Cuba».
Quindi, richiesto di esplicitare quale fosse stata la sua reazione, precisa: «con il mio telefono in mano ho iniziato a mostrarle foto e video e in meno di mezz’ora ha iniziato a piangere»; se davvero fosse come sostiene il Ferrer – che si spinge, senza vergogna, a equiparare il regime castrista a quello mussoliniano – lui non possiederebbe dispositivi che potrebbero nuocere alla reputazione del Governo da lui combattuto.
Bosio (Al), 27 gennaio 2025
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com